K1

Nel 1993 in Giapone si è organizzato un Torneo chiamato K1, con la lettera K che andava ad assumere tre diversi significati: karate, kempo, kick boxing. Le regole erano quelle della kick boxing ale quali vennero fate dele integrazioni come dare la possibilità di dare ginocchiate senza presa e colpire con i pugni anche saltando ed in rotazione. Il K1 acquisì sempre maggiore importanza diventando il torneo piu importante al mondo capace di unire diverse tipologie di atleti provenienti dall Muay Thai, kick boxing e altri sport da combatimento simili.

Uno tra i più grandi è stato Andy Hug (Zurigo, 7 settembre 1964 – Tokyo, 24 agosto 2000), karateka e kickboxer svizzero, vincitore del K-1 World Grand Prix nel 1996.

MMA

Le Mixed Martial Arts (MMA) sono lo sport di combattimento a contatto pieno più completo che esiste e sono in assoluto, tra tutte le arti marziali/sport di combattimento, il sistema migliore e più efficace per il combattimento reale a mani nude e per la difesa personale.

Nelle Mixed Martial Arts è infatti permesso sia colpire che lottare e si possono utilizzare le tecniche e i colpi di tutte le arti marziali / sport di combattimento.

Le MMA oggi sono diventate un fenomeno mondiale e hanno sempre piu successo anche come sport amatoriale. Il regolamento consente l’utilizzo di tutte le tecniche sportive dellle arti marziali, karate, judo, grappling, lotta libera, bjj, pugilato, kick boxing Muay Thai. Le odierne Arti marziali miste sono, nello spirito, le ultime eredi della tradizione dell'antico pancrazio greco. Negli aNni '20 i fratelli Gracie imparano l'arte giapponese dell jujitsu da MITSUYO MAEDA, un maestro nipponico che girava il mondo per combattere con praticanti di altre discipline. Uno dei Gracie, Rorion nel 1993 fu uno degli organizzatori dell 1 edizione di UFC, la società che piano piano si è imposta come una delle più importanti e che ha reso questo sport un fenomeno mediatico mondiale. Uno dei leggendari atleti è Fedor Emilianenko.

Jiu-jitsu brasiliano

Il Jiu-jitsu brasiliano è un'arte marziale, uno sport da combattimento e un sistema di autodifesa di sviluppo brasiliano e di origine giapponese. Questa arte marziale proviene metodologicamente dalla sezione delle tecniche di combattimento a terra della scuola Kodokan di Judo (chiamata Ne Waza), che furono portate in Brasile da Mitsuyo Maeda e Geo Omari, e che furono poi riformate nel loro aspetto sportivo dal maestro Hélio Gracie.

Hélio Gracie ha trasmesso la sua conoscenza al resto della sua famiglia, che l'ha usata e promossa ampiamente nell'arena agonistica del ring brasiliano. Simile al Jiu-jitsu giapponese classico, Jiu-jitsu brasiliano condivide il concetto che un individuo piccolo e leggero, ma abile, può difendersi con successo contro un avversario più grande e più forte, attraverso l'uso efficace della tecnica, conducendo il confronto a terra e applicando sottomissioni, dislocazioni e strangolamenti per sottometterlo.

Il jiu jitsu brasiliano è spesso usato negli sport, specialmente nelle arti marziali miste (MMA), nel grappling e nel judo. Il suo sistema di allenamento è quasi interamente basato sulla competizione e normalmente usa un'uniforme chiamato kimono o Gi, simile al judo. Il jiu-jitsu brasiliano ha un sistema di gradi per cinture o gradi (Kyu-Dan), basato su quello di altre arti marziali più tradizionali del Giappone moderno, come Judo, Karate-Do e Aikido.